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Con la giusta attenzione e cura, si può garantire un ambiente sicuro e una protezione adeguata a tutti gli ambienti.
Presidi antincendio non a norma: violazioni e sanzioni.
La questione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro è regolamentata dal Decreto Legislativo n. 81 del 2008, noto anche come “Testo Unico sulla sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro“.
Questo decreto sottolinea l’importanza di predisporre adeguate misure antincendio per proteggere i lavoratori dai rischi di incendio.
Obblighi del datore di lavoro
Il datore di lavoro ha il dovere di mettere in atto tutte le precauzioni necessarie per prevenire i rischi di incendio, questo obbligo include l’installazione di presidi antincendio come estintori, porte tagliafuoco e sistemi di allarme, nonché la loro manutenzione periodica.
Principali presidi antincendio
Ecco un elenco dei principali presidi antincendio:
- Estintori: indispensabili per spegnere piccoli incendi prima che diventino fuori controllo.
- Idranti e naspi: utilizzati per fornire acqua in caso di incendio.
- Porte tagliafuoco: progettate per impedire la propagazione del fuoco tra diversi compartimenti di un edificio.
- Sistemi IRAI (impianto di rivelazione ed allarme antincendio: rilevano la presenza di fumo o fiamme e avvertono gli occupanti dell’edificio.
- Sistemi di spegnimento automatici: come gli sprinkler, che si attivano automaticamente in presenza di calore.
- Segnaletica di sicurezza: indica chiaramente le uscite di emergenza e i percorsi di evacuazione.
Sanzioni per inadempienza
Le conseguenze per chi non rispetta questi obblighi possono essere molto serie. L’art. 55 del Decreto Legislativo n. 81 del 2008 stabilisce chiaramente le sanzioni a cui il datore di lavoro può essere sottoposto. Queste includono l’arresto da due a quattro mesi o ammende da 1.474,21 a 6.388,23 euro per la violazione dell’articolo 18. Queste pene non sono solo un deterrente, ma un chiaro segnale dell’importanza attribuita alla sicurezza sul lavoro.
Conseguenze in caso di incendio
Non possiamo permetterci di ignorare la manutenzione dei presidi antincendio, in caso di incendio, l’assenza di questi strumenti, la loro inadeguatezza o eventuali malfunzionamenti dovuti alla mancata manutenzione potrebbero aggravare il quadro accusatorio dei responsabili, con relativo inasprimento delle pene.
Inoltre, dal punto di vista assicurativo, questi fattori potrebbero avere notevoli ripercussioni sui risarcimenti, che potrebbero non essere concessi completamente.
Chi può occuparsi della manutenzione dei presidi antincendio?
La manutenzione di ogni tipologia di presidi è regolata da norme distinte e non può venire affidata a chiunque per poter essere considerata valida ai fini di legge. La manutenzione deve essere eseguita da una persona competente appartenente ad un’azienda specializzata, escludendo quindi controlli da parte di privati. Il tecnico manutentore qualificato, infatti, è il professionista designato per queste attività, definito come: “persona fisica in possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui all’allegato II” (Art. 1 Decreto 1° Settembre 2021 – “Decreto Controlli”).
Il D.M. 1° settembre 2021, comunemente denominato “Decreto Controlli” mira a regolamentare i «Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio». Una delle novità più importanti del decreto riguarda proprio l’introduzione della figura del “tecnico manutentore qualificato”, ossia la figura incaricata ad effettuare interventi di manutenzione su dispositivi e sistemi antincendio. Per il raggiungimento della qualifica è indispensabile essere in possesso di una serie di requisiti e competenze elencati nell’allegato II del decreto e certificati con esame dai Vigili del Fuoco.
Il Decreto Controlli è stato, però, oggetto di diverse proroghe: con il decreto del 13 settembre 2024 il ministero dell’interno rimanda al 25 settembre 2025 l’entrata in vigore del Decreto Controlli per agevolare l’organizzazione delle sessioni d’esame da parte dei vigili del fuoco.
Importanza della manutenzione
La manutenzione regolare dei presidi antincendio è essenziale per garantire che siano pronti a funzionare in caso di emergenza.
Non è solo una questione di conformità alle norme, ma di etica e responsabilità verso i lavoratori, un estintore funzionante, una porta tagliafuoco ben mantenuta o un allarme antincendio efficace possono davvero salvare vite umane.
In conclusione, la sicurezza sul lavoro dipende dalla nostra capacità di prevenire e gestire i rischi.
La manutenzione e la conformità dei presidi antincendio non sono solo obblighi legali, ma atti di cura e rispetto verso chi lavora con noi, investire nella sicurezza antincendio significa investire in un futuro più sicuro e sereno per tutti.
Uno specialista del team 3F Antincendio sarà a tua disposizione per risolvere ogni dubbio sull’argomento.